λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

Nella pagina di ogni libro è disponibile per la stampa e il download il Sommario in formato pdf
The table of contents of each book can be printed or downloaded in pdf format.
 
Angela Stevani Colantoni, Carlo Antonio Barberini
Abigaille Zanetta maestra a Milano tra guerra e fascismo
Abigaille Zanetta. A schoolteacher in Milan during the war years and the fascist period

Angela Stevani Colantoni, Carlo Antonio Barberini - Abigaille Zanetta maestra a Milano tra guerra e fascismo Abigaille Zanetta. A schoolteacher in Milan during the war years and the fascist period
 
Arturo Peregalli, Riccardo Tacchinardi
L'URSS e la teoria del capitalismo di Stato
The USSR and the Theory of State Capitalism

Arturo Peregalli, Riccardo Tacchinardi - L'URSS e la teoria del capitalismo di Stato The USSR and the Theory of State Capitalism
 
Emilio Gianni
Dal radicalismo borghese al socialismo operaista.
From Bourgeois Radicalism to Operaist Socialism

Emilio Gianni - Dal radicalismo borghese al socialismo operaista. From Bourgeois Radicalism to Operaist Socialism
 
Gian Mario Bravo
Marx e la Prima Internazionale
Marx and the First International

Gian Mario Bravo - Marx e la Prima Internazionale Marx and the First International
 
Michel Vovelle
Battaglie per la Rivoluzione francese
Battles for the French Revolution

Michel Vovelle - Battaglie per la Rivoluzione francese Battles for the French Revolution
 
 
Presentazione

L’idea di fondo che anima il lavoro delle Edizioni Pantarei è quella di fornire strumenti di conoscenza sulla storia del movimento operaio nel mondo, sulle lotte e sugli uomini più o meno noti che vi hanno operato, sul dibattito teorico e politico che ne è scaturito; rendendo accessibile almeno una parte del molto materiale che in Italia non è stato tradotto e pubblicato a chi senta l’esigenza di approfondire, di quella storia, episodi, temi e problemi.
L’ottica è quella di estendere le conoscenze «della classe sulla classe», in un orizzonte mondiale. Mai come oggi la storia, e con essa la storia del movimento operaio, è effettivamente «storia universale».  E proprio per la connessione che esiste, di fondo, tra dinamiche del mercato mondiale e movimenti delle classi, l’impegno editoriale si estende alla pubblicazione di opere che sui processi dell’economia mondiale e dei suoi comparti si propongono di scavare con rigore scientifico.

Il materiale cui attingere è molto vasto; è spesso una sintesi degli sforzi di più generazioni di militanti condensata in archivi, volumi, documenti. Gran parte dei due miliardi di salariati nel mondo sono costituiti da proletari di prima generazione che stanno percorrendo le prime tappe dello sviluppo di una coscienza di classe, a partire dai primi gradini della coalizione operaia. La classe operaia è senza dubbio storicamente molto giovane, ma non solo in Europa e in America, anche in Asia, in Africa, il movimento operaio non parte da zero. Spesso purtroppo non ne è consapevole, ma ha già scritto pagine e pagine di quella «storia universale» che accompagna la nascita e lo sviluppo del mercato mondiale cui accennano Marx ed Engels nel Manifesto del 1848.
Coscienza di classe è anche – forse soprattutto – coscienza della propria storia, delle rare vittorie e delle frequenti sconfitte, delle poche teorie e ipotesi politiche che si sono rivelate efficaci e dei molti errori che occorre non ripetere. Questa storia è stata vissuta da generazioni di militanti. Non sempre è stata raccontata poiché per farlo occorrono capacità e mezzi che spesso non sono stati disponibili. Quella che è stata raccontata è spesso poco letta, scarsamente studiata, ancor meno assimilata; ma, in molti casi, parti importanti di quella storia non sono a tutt’oggi neppure disponibili al lettore italiano: da qui muove il nostro lavoro.

Il riferimento al «tutto scorre» di Eraclito, fin nella denominazione della casa editrice, non deve stupire. Nella prima prefazione all’Antidühring Engels illustra quale risultato di una «intuizione immediata» la straordinaria capacità dei filosofi greci di guardare alla natura «come un tutto», nella sua interezza e nel suo perenne divenire. Il pensiero dialettico si presentava così, per la prima volta, nella storia teorica, con grande semplicità e profondità. Engels avverte: «noi saremo costretti nella filosofia come in altri campi, a tornare sempre di nuovo alle opere di quel piccolo popolo».
Nel tumultuoso divenire del nuovo millennio, un richiamo alle origini della filosofia dialettica appare opportuno per chi si pone il compito di comprendere le trasformazioni epocali in corso e di poter essere, in esse, parte attiva. È questa una sfida da accettare forti di quella concezione e cercando, in primo luogo, di assimilare quanto di meglio hanno prodotto le generazioni passate.



The basic idea underlying the work of Edizioni Pantarei is to provide tools for understanding the history of the labour movement in the world, its struggles and the people who took part in them, and the ensuing political and theoretical debates, thus making part of the great amount of writings still unpublished in Italy accessible to those who feel the need to know more about the events, themes and questions in that history. Our aim is to expand “class knowledge of the working class itself” in a world perspective. Never before has history been, and the history of the workers’ movement as well, “universal history”. And exactly because of the fundamental connection between the dynamics of the world market and class movements, our commitment is extending to the publication of accurate and scientific writings delving into the processes of the world economy.

The material to draw on is very extensive. It is often a condensation of the efforts of generations of militants, which can be found in archives, books, and documents. Most of the two billions of wage earners in the world is made up of first generation workers who are experiencing the early stages of development in their class consciousness, starting from the very first steps of labour coalition. The working class is historically very young, but the workers’ movement is not starting from zero either in Europe and in America or in Asia and in Africa. This movement is in fact often unaware of the many pages it has already written in the “universal history” proceeding with the world market’s creation and development, as was mentioned by Marx and Engels in the Manifesto of 1848. Class consciousness is also – perhaps above all – awareness of their own history, of the rare victories and the frequent defeats, of the few political theories and assumptions that proved effective and the many mistakes that should not be repeated. This history has been experienced by generations of militants. It has not always been narrated, since this would require skills and means that have often been inadequate. What has been recounted is often little read, hardly ever studied, even less assimilated. In most cases, however, important parts of this history are still completely unavailable to Italian readers. Hence the reason for our work.

The reference to Heraclitus’ everything moves, even in the name of our publishing house Pantarei, is not surprising. In the first preface to his Anti-Dühring Engels described the extraordinary ability of the Greek philosophers to regard nature “as a whole”, in its entirety and perennial change, as the “result of direct contemplation”. Dialectical thinking thus appeared, for the first time in the history of theory, with utmost simplicity and depth. Engels commented: “We are compelled in philosophy as in so many other spheres to return again and again to the achievements of that small people.” Turning to the origins of dialectical philosophy in the tumultuous changes of the new millennium seems opportune for all those who want to understand the present epochal transformations and take an active part in them. This is the challenge to take up on the solid grounds provided by that conception and in the primary attempt to assimilate the best of what past generations have produced.


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