λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Mario Caprini
Il porto di Genova e la Compagnia Unica
Dai Caravana alla Nuova Via della Seta

Appendice di Antonio Benvenuti e Giulio Motosi

Questo libro affronta un processo complesso: lo sviluppo e l’organizzazione di un settore del proletariato, i portuali di Genova, lungo quasi un secolo e mezzo, dal primo periodo di sviluppo capitalistico dell’Italia post-unitaria sino al decollo industriale a cavallo tra Ottocento e Novecento e sino alla maturazione imperialistica del capitalismo italiano.
Lo sviluppo trasforma anche la classe: da strati in via di proletarizzazione, dominati ancora dalla figura mista dell’operaio-contadino, a proletariato ormai stabile e organizzato, poi strato di vera e propria aristocrazia operaia, sino a perdere questo carattere di privilegio nella ristrutturazione europea degli anni Ottanta. Inoltre, la condizione di aristocrazia operaia presenta due caratteristiche specifiche. Compare piuttosto precocemente rispetto allo sviluppo del capitalismo italiano, in virtù della peculiare condizione del porto come monopolio naturale. Ma la stratificazione consolidata di aristocrazia operaia, quella organizzata nelle compagnie, si porta dietro una massa di lavoratori precari, non organizzati, a più basso salario: sono le molte figure degli occasionali, protagonisti di tante stagioni di lotta.


 
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2021; 716 pagine, illustrato, rilegato
Repertorio delle fonti bibliogra­che, profi­li biografi­ci, indice dei nomi


ISBN 978-88-86591-48-5
€ 20,00

 
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