λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Filippo Buonarroti
Cospirazione per l'eguaglianza detta di Babeuf

Babeuf's Conspiracy for Equality

Filippo Buonarroti scrisse la Cospirazione per l’eguaglianza detta di Babeuf negli ultimi anni di una vita interamente votata alla causa comunista. La riedizione della sua opera principale, nel 250° anniversario della nascita, va oltre l’omaggio, certo dovuto e voluto, alla infaticabile coerenza del grande rivoluzionario e comunista pisano. Nel giudizio di Marx ed Engels la congiura degli Eguali fu, nel 1796, «uno dei primi tentativi del proletariato di fare valere direttamente il suo proprio interesse di classe». La ricostruzione della cospirazione babuvista ad opera di uno dei suoi capi costituisce – adeguatamente introdotta dai testi di Michel Vovelle e Gastone Manacorda – un ausilio indispensabile alla conoscenza delle profonde radici storiche del comunismo moderno.


Translated from French, Conspiration pour l’égalité dite de Babeuf. Preface by Michel Vovelle, Introduction by Gastone Manacorda

Filippo Buonarroti wrote his Conspiration pour l’égalité dite de Babeuf in his last years of a life entirely devoted to the communist cause. The republication of his main work on the 250th anniversary of his birth goes beyond the due and intended homage to the untiring consistency of this revolutionist and communist from Pisa. Marx and Engels viewed the 1796 conspiracy of the Equals as one of “the first direct attempts of the proletariat to attain its own ends”. The reconstruction of Babeuf’s conspiracy by one of its leaders – suitably introduced by Michel Vovelle and Gastone Manacorda – is an essential contribution to understanding the deep historical roots of modern communism.

 
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2011; 406 pagine, rilegato
Prefazione di Michel Vovelle; introduzione e annessi di Gastone Manacorda
Indice dei nomi


2011, hardcover, 406 pp., index of names

ISBN 978-88-86591-28-7
€ 20,00

 
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