λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Paul Frölich
1789. La grande svolta
Dalla burocrazia dell'assolutismo al parlamento della rivoluzione
1789. The Great Turning Point
From the bureaucracy of absolutism to the parliament of revolution

Della ricerca di Paul Frölich sulla Rivoluzione francese spicca l’originalità, con la particolare attenzione dedicata alla dinamica sociale rivoluzionaria.
Sullo sfondo di un inevitabile riferimento a Marx, Frölich presenta la Rivoluzione come una necessità, risultato dello stato delle forze produttive e dei rapporti di classe che ne derivano, ma insiste anche, con la consapevolezza della sua fedeltà al pensiero di Marx, sul concetto che le forze materiali non spiegano tutto, che è necessario far intervenire al giusto livello altri parametri. Tra questi, le strutture dell’apparato statale gli sembrano avere un ruolo fondamentale, descritto a partire dal fenomeno burocratico.
L’attualità del testo è accresciuta da una rilettura della Rivoluzione francese nutrita dalla riflessione sulle rivoluzioni del Novecento. Per Frölich la Rivoluzione non è divenuta un’illusione. Essa rimane una sequenza creatrice, la cui cadenza è data dai fatti sociali e dalla volontà collettiva degli uomini.


Original title: 1789. Die grosse Zeitwende. Translated from German. Preface by Michel Vovelle

Paul Frölich’s original investigation into the French Revolution is outstanding for its attention to the Revolution’s social dynamics. With inevitable background reference to Marx, Frölich described the Revolution as a necessity, the result of the conditions of the productive forces and the deriving class relations. But he was also consciously resuming Marx’s view when he implied that the material forces could not explain everything, that it was necessary to take different elements into account. Among these, the structures of the state apparatus seemed to him to have a basic role, which he described starting from the bureaucratic phenomenon. This text is of increasing contemporary relevance because Frölich examined the French Revolution in view of the revolutions of the 20th century. To him revolution had not become an illusion. It remained a creative sequence whose cadence was given by social events and man’s collective will.

 
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Prima edizione 1998, seconda edizione 2008; 326 pagine, rilegato
Illustrato
Cronologia; indice dei nomi; notizie biografiche; bibliografia


2008, 2nd edition, hardcover, 326 pp., chronological tables, bibliography, biographies, index of names

ISBN 978-88-86591-18-8
€ 15,00

 
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