λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Paul Frölich
Autobiografia
Dalla Lipsia operaia di fine '800 all'azione di marzo del 1921
Autobiography
From working-class Leipzig in the late 19th century to the March events in 1921

Nel 1935 l’Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam propose a diverse figure di spicco del socialismo di mettere per iscritto i loro ricordi. In quegli anni di tensioni politiche, Paul Frölich, cofondatore nel 1919 del partito comunista in Germania, fu tra i pochissimi che fecero pervenire le loro memorie. Il suo dattiloscritto rimase però negli archivi dell’Istituto, mai pubblicato. La presente è perciò, in assoluto, la prima edizione della sua autobiografia.
Frölich segue il filo conduttore della propria esperienza personale, a partire dalla sua infanzia nella Lipsia operaia di fine Ottocento per concludere con gli avvenimenti del 1921, offrendo un punto di vista inusuale e particolarmente illuminante sul perché la rivoluzione internazionale iniziata vittoriosamente in Russia sia stata tragicamente sconfitta in Germania.
È una verità che trapela da quasi ogni pagina: le cause della sconfitta risiedono nell’assenza del partito rivoluzionario e nell’impossibilità di rimediare a tale mancanza nel pieno di una crisi rivoluzionaria. Non occorreva questo libro per scoprirlo, ma le memorie di Frölich investono di luce nuova tanto le cause quanto le manifestazioni più pratiche di tale verità.
Lenin nel 1918 difende generosamente i tedeschi attribuendo alla maggiore forza dell’imperialismo le maggiori difficoltà incontrate dai rivoluzionari in Germania. È certamente vero, ma - emerge con forza da questo testo - l’accanita resistenza che la rivoluzione tedesca incontrò sulla sua strada divenne insuperabile per la mancanza di una strategia rivoluzionaria incarnata in un partito.


Translated from the German manuscript

In 1935 the Amsterdam International Institute of Social History asked a number of leading figures in the socialist movement to write down their reminiscences. In that period of political tensions Paul Frölich, a founder of the Communist party in Germany in 1919, was among the few who sent their memoirs, but his manuscript remained unpublished in the Institute’s archives. The present Italian edition is actually the first world publication of Frölich’s autobiography. Following the main thread of his life from his childhood in working-class Leipzig to the events in 1921, Frölich provided an original and clarifying perspective on the reasons why international revolution that had started successfully in Russia, was tragically defeated in Germany. This truth emerges from every page – the defeat was connected with the lack of a revolutionary party and with the impossibility of making up for it in the midst of a revolutionary crisis. This book doesn’t discover such truth but sheds new light on both its sources and most practical expressions. In 1918 Lenin generously defended the Germans by attributing the difficulties met by German revolutionaries to the overwhelming strength of imperialism. That’s certainly true but – as this book clearly shows – the fierce resistance encountered by the German revolution could not be overcome due to the lack of revolutionary strategy embodied in a party.

 
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glossario dei partiti e delle pubblicazioni; indice dei nomi


2010, hardcover, 254 pp., list of parties and publications, index of names
Published with the support of the Institute for the Study of Capitalism, Genoa and “Sergio Motosi” Institute for the Study of the International Working-Class Movement, Genoa

ISBN 978-88-86591-25-6
€ 20,00

 
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