λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Emilio Gianni
La parabola romagnola del 'partito intermedio'
I congressi del Partito Socialista Rivoluzionario Romagnolo. 1881-1893
The Romagna Revolutionary Socialist Party. An 'intermediate' stage in party development
Congresses 1881-1893

L’anelito a vivere “socialisticamente” il presente, nell’incapacità di un lavoro rivoluzionario paziente volto al futuro, fece sì che i sogni insurrezionalisti del movimento anarchico, infranti, potessero rinascere nelle vesti della fenice comunalista o cooperativista.
Il tentativo di Andrea Costa manifestò i suoi limiti proprio a partire dalle origini del suo pensiero. Engels aveva mostrato al movimento rivoluzionario in Italia la strada da seguire, i “punti fermi” attorno ai quali attestare l’organizzazione consona a quella fase storica; aveva spiegato la necessità del partito autonomo del proletariato. Ma la concezione “morale” del socialismo e il suo carattere “conciliatore” spinsero Costa a non rileggere e riponderare quei consigli offerti da Engels.
La rivoluzione, in lui, finì quindi per configurarsi come attesa messianica di una catarsi sociale indefinita e indefinibile nel tempo, anche se il suo riformismo pratico continuò a concepire la rivoluzione come unico sbocco risolutivo. Ma quella volontà rivoluzionaria, appunto perché meramente tale, non lasciò grandi tracce nella successiva storia del movimento socialista italiano. Finita la decennale parabola del suo partito, egli confluirà in quel nascente Partito socialista che non saprà mai andare al di là del binomio “riformismo-massimalismo”, ritardando ancora indefinitamente l’incontro della moderna classe rivoluzionaria con la sua teoria scientifica.


The desire to live a “socialistic” present and the inability to work patiently with a revolutionary view led to a rebirth of the collapsed anarchic dreams as a communalist or co-operativistic phoenix. Andrea Costa’s attempt showed its limits right from the origins of his thinking. Engels had shown the revolutionary movement in Italy the way to follow, the “cornerstones” around which to establish the organisation suited to that historical period. He had explained the necessity for an independent working-class party. Due to the “moral” conception of socialism and its “conciliatory” nature, however, Costa didn’t reread or rethink the advice given by Engels. Costa’s idea of revolution ended up in a messianic wait for a social catharsis undefined and indefinable in time, even if his practical reformism continued to conceive the revolution as the only decisive outcome. However, that desire for revolution, because that’s all that it was, did not leave much of a trace in the following history of the Italian socialist movement. When the course of Andrea Costa’s party came to an end, he joined the new Socialist Party which would never be able to overcome the “reformism-maximalism” binomial, again delaying indefinitely the meeting of the modern revolutionary class with its scientific theory.

 
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2010; 476 pagine, rilegato
Illustrato
indici delle fonti, dei luoghi, dei periodici, dei nomi


2010, hardcover, 476 pp., index of sources, places, and periodicals, biographies, index of names
Published with the support of the Institute for the Study of Capitalism, Genoa

ISBN 978-88-86591-24-9
€ 25,00

 
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