λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Vladimir Ivanovič Nevskij
Storia del Partito bolscevico.
Dalle origini al 1917
History of the Bolshevik Party
From its origins to 1917

V.I. Nevskij, rivoluzionario e bolscevico della prima ora, al momento in cui scrive, nel 1925, dirige nella Russia rivoluzionaria l’Istituto per la Storia del Partito. Nella Prefazione alla prima edizione egli indica, con modestia, gli scopi e i limiti dell’opera, un «saggio» che «espone in forma elementare la nostra storia ed è destinato agli studenti».
La controrivoluzione staliniana, che lo giustizierà nel 1937, spezzerà, insieme al tentativo di sviluppare un partito internazionale della classe operaia, anche il filo della ricerca marxista sulla storia della Rivoluzione russa, impedendo l’elaborazione di un’opera più compiuta sulla storia del partito bolscevico, che lo stesso Nevskij aveva auspicato.
Anche per questo il suo testo rimane tra le più importanti documentazioni di prima mano sulla storia dell’organizzazione che aveva guidato la classe operaia alle conquiste dell’Ottobre rivoluzionario.


Translated from Russian, Istorija Rossijskoj kommunističeskoj partii (bol’ševikov)

V.I. Nevskij, a revolutionary and a Bolshevik from the very beginning, wrote this book in 1925 while he was chairman of the Institute for the History of the Party in revolutionary Russia. In his Preface to the first edition he modestly indicated the aims and limits of his work, an essay “describing our history in a very elementary form and intended for students”. In 1937 Nevskij was put to death by Stalin’s counter-revolution which broke the effort to develop an international working class party but also the thread of Marxist research into the history of the Russian Revolution and the writing of a more exhaustive work on the Bolshevik party, which Nevskij himself had hoped for. Nevskij’s work therefore remains among the most important firsthand documents on the history of the organisation that led the working class to the achievements of the October Revolution.

 
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2008; 572 pagine, rilegato
Illustrato
indicazioni bibliografiche dell'autore; glossario; cronologia; indice biografico dei nomi; repertorio dei giornali e delle riviste; tavola dei congressi, delle conferenze e delle riunioni


2008, hardcover, 572 pp., chronological tables, glossary, list of newspapers and journals, table of congresses, conferences and meetings, biographies, index of names
Published with the support of the Institute for the Study of Capitalism, Genoa

ISBN 978-88-86591-21-8
€ 20,00

 
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