λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Antologia
Lotte operaie negli Stati Uniti d'America. 1890-1910.
Sindacati e movimento operaio nell'ascesa degli USA a grande potenza
Workers' Struggles in the USA. 1890-1910
Trade unions and labour movement in the USA rising to great power

Il testo apre un’ampia finestra sulle lotte operaie che fra il 1890 e il 1910 attraversano un’America giunta alla definitiva maturazione economica e ormai in grado di contendere all’imperialismo inglese il ruolo di primo attore sul mercato mondiale.
Risaltano innanzitutto l’ampiezza del patrimonio di esperienza accumulato dal movimento operaio degli Stati Uniti, in grado di portare alla lotta molteplici categorie operaie, anche per un tempo prolungato, e la quantità di proletari coinvolti. Poi la varietà di forme che assumono queste battaglie, da quelle più violente e sanguinose, al rallentamento dei ritmi di lavoro, allo sciopero bianco e alle lotte “per la libertà di parola”. Infine, le difficoltà incontrate dal giovane e composito proletariato nel superare ritrosie, diffidenze, steccati figli di usi, costumi e lingue differenti.
Il materiale del volume, per la massima parte inedito in Italia, vuole quindi essere anche strumento di conoscenza e di riflessione per un moderno movimento operaio europeo – del quale fanno oramai parte consistenti schiere di lavoratori migranti – nel cammino verso le battaglie per l’emancipazione di classe che attende i reparti ancora divisi del proletariato del Vecchio Continente.


Translated from a collection of articles in different languages

This book broadly investigates into the workers’ struggles in the United States of America between 1890 and 1910, when full economic development made the USA a major competitor of British imperialism for the leading role on the world market. The American workers’ movement showed an outstanding wealth of experience and was able to involve many sections of workers in the struggle, even for long periods of time. These struggles took place in a variety of forms, from the most violent and bloody actions to go-slows, work to rule and battles for “freedom of speech”. The book also explores the difficulties encountered by the new and composite American proletariat in overcoming hesitation, diffidence and barriers caused by different customs and languages. The material in this book, most of which unpublished in Italy, is intended to be an instrument of knowledge and reflection for the modern European working class movement – of which numerous groups of migrant workers are now part– on the road to the battles for class emancipation awaiting the still divided sections of the proletariat in the Old Continent.

 
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2008; 492 pagine, rilegato
Illustrato
indice dei nomi; profili biografici; indice dei sindacati


2008, hardcover, 492 pp., index of trade unions, biographies, index of names
Published with the support of the Institute for the Study of Capitalism, Genoa

ISBN 978-88-86591-16-4
€ 20,00

 
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