λέγει που Ήράκλειτος ότι πάντα χωρει καί ούδέν μένει καί ποταμου ροηι απεικάζων τά όντα λέγει ώς δίς ές τόν αύτόν ποταμόν ούκ άν έμβαίης

Eraclito dice in qualche luogo che tutto scorre via e che niente rimane immobile, e paragonando le cose alla corrente di un fiume afferma che non potresti entrare due volte nello stesso fiume.

(Platone, Cratyl, 402a)

PANTAREI

Se sottoponiamo alla considerazione del nostro pensiero la natura o la storia umana o la nostra specifica attività spirituale, ci si offre anzitutto il quadro di un infinito intreccio di nessi, di azioni reciproche, in cui nulla rimane quel che era, dove era e come era, ma tutto si muove, si cambia, nasce e muore.

Questa visione primitiva, ingenua, ma sostanzialmente giusta del mondo è quella dell'antica filosofia greca e fu espressa chiaramente per la prima volta da Eraclito:
tutto è ed anche non è, perché tutto scorre, è in continuo cambiamento, in continuo nascere e morire.

(Engels, Anti-Dühring)

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Raffaele De Cicco
Organizzazione e lavoro nel porto di Savona

The Organisation and Work in the Port of Savona


Il porto di Savona ha una storia che abbraccia nel suo insieme oltre cinque secoli, di cui gli ultimi due meritano sicuramente l’attenzione di chi voglia soffermarsi sui mutamenti indotti dalla produzione capitalistica e dalla grande industria. Eppure, per quanto esistano decine di riferimenti all’argomento, per quanto spunti ed osservazioni si trovino in opere di diversi autori, si può dire manchi ancora un lavoro organico sulla storia di questa realtà produttiva che trasforma se stessa mentre la città si trasforma.
In questo senso questo testo, già pubblicato anni fa nel volumetto Sindacato Camalli dalla Camera del Lavoro di Savona, seppure incompiuto, offre una visione nuova della realtà portuale savonese, con particolare riguardo alla storia di coloro che sulle banchine hanno lavorato nel carico e nello scarico delle merci. A Savona e nel suo circondario si erano stabilite «imprese industriali di vaste dimensioni già negli anni attorno al 1860, con un afflusso massiccio di capitali e tecnici stranieri». Fu un processo all’origine della svolta che l’autore si propone di esaminare, con particolare riguardo ai suoi esiti sull’organizzazione del lavoro portuale.


Of the five centuries of history of the port of Savona, the last two are of special relevance to those who are interested in the changes caused by capitalist production and big industry. And yet, although there are plenty of references to the subject, comments and observations in works by various authors, it can be said that there is still a lack of systematic study on the history of this productive reality that has changed while the city was also changing. This book, already published years ago in the booklet Sindacato Camalli by the Chamber of Labour of Savona, although in incomplete form, provides a new picture of the reality of the port of Savona, especially focussing on the stories of those who worked on the docks loading and unloading ships. In and near Savona, “big industrial concerns were established in the years around 1860, with a massive input of foreign capital and technicians”. It was a process leading to the turning point that the author investigates with particular regard to its effects on the organisation of work in the port.

 
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2007; 238 pagine, brossura
Illustrato
tavola delle fonti; indice dei nomi


2007, paperback, 238 pp., list of sources, index of names
Published with the support of the Institute for the Study of Capitalism, Genoa

ISBN 978-88-86591-15-7
€ 10,00

 
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